Poesia di Erasmo Sebastiano
Scalzo!

Dal tempo prima della creazione,
al tempo che sarà,
io cammino nella storia.
Vorrei stare in Dio e vorrei abbracciarlo tutto;
vorrei abbracciare l’infinito che mi precede
e quello che mi seguirà.
ma le mie braccia non ce la faranno mai…
Come posso soddisfare la mia sete di Dio?
più scopro che Lui è infinito
e più la mia sete aumenta.
Non si estinguerà mai?
Seduta sulla panchina del parco
una mamma
contempla il suo bimbo
tenendolo tra le sue braccia.
È scalzo, lui: non cammina.
Ha le braccia troppo corte: non riesce ad abbracciarla.
Ma la sua bocca è attaccata al suo seno:
ha tutto.
Anch’io ho tutto:
quando la smetto di volerlo raggiungere con le mie forze
e mi lascio abbracciare da Dio.
Scalzo.
Napoli 30 dicembre 2012
