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Last updateGio, 27 Apr 2017 10pm

Poesie di Enzo Aprea


Enzo Aprea è nato a Pola (I stria) nel 1932. Ha vissuto l'adolescenza e la giovinezza a Torre del Greco, vicino Napoli, poi è andato per mare sulle rotte del mondo. Ha lavorato come giornalista alla BBC e per oltre venticinque anni, è stato inviato speciale alla RAI. Qui ha realizzato servizi per la radio e per la televisione; i suoi lavori sono passati in "TV7", "Cronache Italiane", "AZ un fatto e perché", "Bella Italia", nel telegiornale e in "Dossier". Più precisamente, Aprea si è occupato della "parte maledetta" della società; l'handicap, la droga, l'alcoolismo, le malattie mentali, la vecchiaia ... l'intero pianeta dell'emargìnazìone. Nel 1976, per il "morbo di Buerger", gli taglìano le mani e le gambe; cerca di darsi la morte, poi la morfina ... infine sceglie la vita. Diviene una voce ascoltata dei senzavoce. la testimonianza scomoda di un esistenza coraggiosa e singolare, un punto di riferimento importante per il popolo degli cmargìnatì. La sua battaglia contro i pregiudizi e le barriere sociali è la battaglia di molti che dalla periferia dell'impero gridano il diritto alla "diversità" e la possibilità di una vita che rivendica lo stupore di esistere. In questi anni Aprea ha continuato ancora a lavorare, a fare il giornalista televisivo, a partecipare a conferenze, convegni sul "sottornondo" degli svantaggìatì di ogni razza. Ha pubblicato inoltre: "L'altro", Napoli 1987; "Una voglia di rivoluzione", Assisi 1988.
Pino Bertelli



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