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casa scogliera
Poesia di Emira Provenzano
La piccola signora della grande casa

C'è una casa sulla scogliera
dall'aria non già triste, ma severa.
Ha d'intorno un giardino che la cinge,
solenne, misterioso,
sembra quasi il giardino della Sfinge.
Aldilà del giardino c'è un fiume, scorre quasi rabbioso,
lo si direbbe ansioso
di giungere alla foce.
E con rumore assordante,
impedisce al passante
di sentire ogni suono ed ogni voce.
In quella grande casa, tutta sola, vive una donna,
il suo nome nessuno lo sa,
certamente uno ne avrà.
Tutti la chiamano la Piccola Signora,
tutti la guardano, solo da lontano,
nessuno osa mai, darle il saluto, porgerle la mano.
Ma qualcuno talvolta la spia,
anche di lui, nessuno sa chi sia.
E li' con fare circospetto,
si avvicina al muretto,
sperando d'incontrarla o d'imbattersi in lei,
per chiederle: Chi sei? E cosa fai, in quella solitaria dimora,
mia iccola signora?
La vede ogni mattina, quando si china
sui fiori e sulle aiuole,
per innaffiarli ed affidarli al sole.
La rivede ogni sera,
affacciata al balcone che dà sulla scogliera
e guarda giù,
quasi temesse di scoprire che il fiume non c'è più.
Ma il fiume, quello si'
anche se sempre corre è sempre li'.
Oggi l'ha vista, stava alla finestra
e non guardava giù ma verso il cielo.
negli occhi aveva un velo
di tristezza.
E lui, con tenerezza
giunse alla conclusione
che ora vi diro':
la piccola signora,aspetta ancora,
chi un giorno se ne ando'.

 Montreal, 31 maggio 2006