Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

stelle
Poesia di David Maria Turoldo

Cuore delle meridiane

Reviviscenze magiche
di remotissimi tempi senza memoria:
d'ogni lato ti circonda
una presenza sola.
Arene e stelle ti abitano,
vivi enigmi, tu profeta
di celesti messaggi
incombi a te stesso ignoto;

quando un gesto fai
tutto immobilmente si muove,
e sempre ti offri all'abisso
uguale a bacca di rovi al vento.

Sopra il tuo capo passano
e tu non sai dove e donde
traggono origine e fine
le traversali dell'infinito
È di sabbia la nostra carne, le mani
rami d'alberi, egli occhi di perla,
e il sangue, onde di germi,
forse noi stessi particole d'esseri
non nati ancora.
O Padre della terra,
non ci sono abiSsi tra noie la pietra,
non distanze con gli astri. Qui
è l'infinito distacco,
tra cuore e cuore, tra l'urto
di volontà concordi
dentro il Tuo insonne creare.
Tu la lontananza che incombe,
il vuoto ove franiamo.

Quanto desiderai, o Signore
di buttanni nel Tuo mare
di finire dentro l'elemento
informe e semplice,
dentro l'infinito Tuo palpitol
Ché se dalla carne è visibile
il segno di questi reticolati,
Tu, onnisciente, non la dirai
ribellione, marchio
di una insignificante anarchia.
Forse è ricordo del primo
tempo libero,  irrimediabile
d'essere come Te, immutabile

Commenti

Potrebbero interessarti