Poesia di Ceccardo Roccatagliata-Ceccardi
Ai cuori silenziosi
Cuori silenziosi,
Raccolti in semplici veli
D'ombre e d'illusioni
Donde, aprendo ne l'aria
L'ali, ai nuvoli e al vento
Chiedete con un richiamo
Di melanconico uccello,
Un campanile, un ramo;
O cuori solitari,
Smarriti entro il profondo
Oblìo del mondo
Cui l'uomo trascorre davanti
Senza un rimpianto, come
L'agricoltore al fruscio.
D'un ciliegio fiorito
Che s'apre ne l'infinito
Albor l de la Primavera;
Melanconici cuori,
A cui ronzano intorno
CurIose le donne,
Come fanciulli a una gabbia
Ove abbian chiuso una verde
Lucertola o un grillo;
Cuori, silenzIosi cuori,
Se mai una fanciulla
Avesse compreso da un volo
Di farfalla, dal trillo
D'un uccello, - dal lavorio
Di un tarlo entro un pIolo,
Che lenta illusIone di desIo
In voi cresceva, e che aperta
Speranza; che desideri
Di piccole tremule mani
Vi si agitavano intorno
Offrendo fiori e pensieri;
Quella Gentile raggiata
Di meraviglia la faccia,
Oh! si sarebbe semplice-
Mente inchinata, spiegando
Come un'aureola d'angelo
Le chiome, e palpitando
Avrebbe baciato la vostra
SilenzIosa traccia,
O melanconici cuori!
da Sillabe e Ombre
