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Poesia di Ceccardo Roccatagliata Ceccardi
Le rassegnate

L'une fantasme pallide, smarrite
come in un sogno d'autunni lenti
l'estrema gioventù varcan silenti
ne la penombra de le case avite.
Oh le fanciulle che non son partite
spose! - o, con i diti in umili opre intenti,
beltà sfiorite- o cuor tiepidi spenti:
tutte sacre al'olivo umili vite!
E mamma invecchia: un risplendor che trema
roseo, e accenna, inseguono i fratelli.
Oh amore! E in casa odora il crisantema.
Ed esse estasiate in una pia
vision d'azzurro, pregano, mute: Ave, O Maria.

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