Poesia di Pietro Mastri
Anno nuovo
Anno che rechi tu?
Le eterne cose.
Tenebre e luce, amore e poi dolore;
qualche lieve sorriso e poi dolore;
per ognuno che nasce uno che muore.
neve d'inverno e a primavera rose.
Anno, che mi consigli?
ecco l'aurora.
Getta ogni tua menzogna, ogni tuo torto.
Fa' che il dolore altrui per te non sia
la gioia; in essa il tuo dolore oblia.
Spazza la neve che t'ingombra l'orto,
e a primavera poi le rose odora.
