Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Poesie di Attilio Bertolucci - Cinghio
Poesia di Attilio Bertolucci
Verso le sorgenti del Cinghio

Volevamo risalire alle sorgenti del Cinghio
il giorno era d'aprile ventoso e celeste
ci portava via sbiancava i salici bassi
già dietro di noi perduti come la casa
 in cui s'erano dimenticati di noi fuggitivi
esploratori muniti di cibo e coltellini multipli
per una lunga assenza forse per un distacco...
Non io che partecipavo all'impresa come cronista
senza la bella volontà liberatoria
degli altri senza la loro strenua fiducia
mentre attraversavamo proprietà sconosciute
seguendo l' incantagione sinuosa, del Cinghio
avvicinandosi all'occhio lo scenario azzurro
delle colline rumoreggiando più e più
 il rio amato... Ma il tempo
era passato per me che sentivo
acuta la perdita della casa e di chi
a quest' ora forse s'era ricordato di noi
soffrendo come io soffrivo del distacco
 così che con l'astuzia persuasiva del poeta
li convinsi anime pure e schiette
volte al giusto di una fantastica impresa
a desistere a volgersi come una compagnia
di soldati sconfitti verso il quotidiano il solito
 il monotono - quanto io desideravo di più al mondo
e che già si svelava intiepidito di luce.


Il Cinghio è un torrente dell' appennino pannense. La poesia fu pubblicata sulla rivista "Nuovi argomenti" nel 1973, e poi ripubblicata nel 1993 in un volume che porta lo stesso titolo.

Commenti

Potrebbero interessarti