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Poesia di Arpad Toth
Vicino al fuoco che soffia

Qual scontro di treni nella Cina lontana
che è strano trafiletto e non mi sfiora
ché forse neppur vero, sì alieno e remoto,
tal ora parmi la vita che vola e si fa vana…

Memorie affiorano dall'infanzia soave,
vago in perdute stanze, parole, cuori.
Ricordi! Su fogli ingialliti tanti tratti
di ormai spenti carboni, fuligine fine…

dal colle pallido che dorme si leva la luna,
bel pallone sfuggito sul convulso mercato,
e fulgida si libra sulla cieca folla terrena.

La guardo e chiede il mio sorriso trasognato:
che soffia è il fuoco oppure è la mia pena,
che inguainate in cuor le unghie, fa le fusa?

 

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