Poesia di Antonino Isgrò
Anche gli angeli piangono
Anche gli angeli piangono
In un giorno strano diverso,
dove non si riesce
a percepire il tempo,
ci son sorrisi, amici e divertimento.
Respirando l'innocenza della vita,
l'ingenuità, la poca sapienza,
si beve un bicchiere in più
che sbatte alla testa.
Tutto è gioioso,
le luci son magiche e colorate
sembra un strano sogno,
il druido prepara la porzione
che da coraggio come un orso,
omettendo il pretendere
del sacrificio,
ti prego lava con acqua fredda
quel giovane viso,
evadi dalla prigione dell'incoscienza,
ruba la morte al tuo destino
in questa maledetta sera.
Grido ma non mi senti,
la musica è così forte
che annega i sani sentimenti,
NO, non salir su questa trappola,
hai altre tre vite
da portar a casa.
Ma il motore si accende,
e la notte vien
rapita dalle tenebre.
Ancor negli occhi hai la luce
della bastarda notte,
tenera vita non ti rendi conto
che in quella curva
ti aspetta la morte.
Dal cielo scendon gli angeli,
piangono nel veder i corpi
sporchi di sangue,
son scesi per accompagnar
le giovani anime.
