Poesia di Alberto Nicola Giulini
Nessuno può chiedere a Raffaello, (il più grande fra tutti i pittori insieme a Caravaggio) perché abbia dipinto ma soprattutto interpretato l'anziano Parmenide pre-socratico, in maniera un po' "horror" con perfetta maestrìa - data l'espressione da Giuda con il volto da bècero girato verso una divina Ipazia, martire intellettuale, quasi x guardarle il leggiadro seno (pur coperto):
può darsi che fosse ancora la materia bruta
che si volgeva offesa verso
uno Spirito ineffabile,
quasi a volerLo violentare
al solo guardarLa.
