27gennaio Giorno della Memoria
Poesia di Nikola Vapcàrov
La patria
Posseggo una patria e su di essa il giorno
risplende con l'azzurro del cielo,
mentre di sera vi brillano infinite stelle
che l'alba spegne con la sua luce.
Ma quando a notte ritorno
sotto il buio delle grondaie,
sento il nemico intorno alla mia casa,
in agguato, con l'arma nel pugno.
Secondo l'Evangelo, madre, tu mi hai
ad amare tutti come te: educato
vorrei amare, o madre,
ma ho bisogno di pane e di libertà.
risplende con l'azzurro del cielo,
mentre di sera vi brillano infinite stelle
che l'alba spegne con la sua luce.
Ma quando a notte ritorno
sotto il buio delle grondaie,
sento il nemico intorno alla mia casa,
in agguato, con l'arma nel pugno.
Secondo l'Evangelo, madre, tu mi hai
ad amare tutti come te: educato
vorrei amare, o madre,
ma ho bisogno di pane e di libertà.
Durante l'ultima guerra mondiale, c'erano uomini e gruppi di uomini che si sentivano degli estranei nella terra che li aveva visti nascere, e crescere, perché quella terra la occupavano, da padroni, eserciti stranieri.
Difficile allora ubbidire al precetto evangelico di amare anche i proprI nemici, tanto più che la resistenza agl'invasori diventava anche lotta per dare al mondo più giustizia (più «pane») e libertà.
Difficile allora ubbidire al precetto evangelico di amare anche i proprI nemici, tanto più che la resistenza agl'invasori diventava anche lotta per dare al mondo più giustizia (più «pane») e libertà.
