Poesia di G. Valzelli
Domani all'alba
Addio bei monti della giovinezza,
forti compagni d'avventura, addio,
domani all'alba mi fucileranno.
Poi che alla morte mi sarò congiunto,
sovra gli spalti del ventoso Marzo
apparirà la casta primavera
e nel suo grido folle di dolore
zampillerà per l'acre sete umana
il fiume grande della libertà.
E l'addio del partigiano ai suoi monti, ai suoi compagni, alla vita. Egli sa che l'indomani verrà fucilato.
Ma sa anche un'altra cosa: dopo il buio inverno del dolore verrà la primavera, e per la sete degli uomini, di tutti gli uomini,
nascerà il fiume inarrestabile della libertà.
