
Storia della Maschere di Carnevale
Gianduja
Nel 1800 a Torino, c'era un famoso burattinaio diventato famoso grazie a un burattino di nome Gironi che in piemontese significa Gerolamo.
Poichè il nome faceva allusioni antinapoleoniche, e il fratello di Napoleone si chiamava proprio Gerolamo, al burattinaio fu consigliato di cambiare nome al burattino.
Così lo chiamò come un contadino di Asti: GIOAN d'la dou chiamato così perché grande bevitore e frequentatore di locande (douja, in piemontese, significa boccale, sovente è riferito ai boccali di vino). Il burattinaio chiamò il suo burattino Gianduia, vestendolo come si vestiva il contadino: un panciotto giallo, una giacca marrone, la parrucca col codino girato all'insù e un cappello a tre punte.
Ed ecco la maschera di Gianduja.
