Fiaba di Tony Wolf
Il canguro prestigiatore
Stava così bene nella borsa della mamma che il piccolo canguro non si sarebbe mai deciso a uscirne. Ma ormai era troppo pesante.
Cangurino dovette allora rassegnarsi, ma accettò a malincuore la nuova situazione.
Ogni volta che poteva si avvicinava alla mamma e, con una scusa qualsiasi andava. a stringersi al marsupio. Mamma, me li tieni tu questi frutti?
La mamma lasciava fare e il canguri no infilava nella sua borsa tutti i piccoli tesori.
Quando poi arrivava l'ora del riposo e tutti i canguri si distendevano sull'erba, lui aveva la possibilità di sdraiarsi accanto alla mamma e, con la scusa di riprendersi i frutti raccolti, si accostava sempre al marsupio. È un vizio che devo togliergli, ormai! pensava la mamma. Ma non sapeva come fare.
Si consigliò con un' amica. Sai che cosa devi fare? Fingi che dentro il marsupio i frutti si trasformino in sassi. Vedrai che non li metterà più!
Buona idea la ringraziò la mamma.
E aspettò la prima occasione. Cangurino arrivò con alcune mele selvatiche.
La mamma gli chiese: Quando vieni a mangiarle?
Più tardi quando ci mettiamo a riposare. Appena si fu allontanato, mamma canguro tolse i frutti dal marsupio e li sostituì con alcuni sassi rotondi.
Figuratevi lo stupore di Cangurino quando invece delle mele trovò i sassi.
Succede sempre così quando i cangurini sono cresciuti spiegò la mamma.
Il marsupio è fatto solo per i piccolini.
Ormai tu non lo devi usare più, altrimenti tutto quello che ci metti si trasforma in pietrà.
E fu cosl che lo convinse.
