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Il padre della favola latína
Fedro: Pater fabulae


Il padre della favola latína, il primo favolista di cui si possegga l'opera originale (ii corpus esopico ci è pervenuto attfaverso tarde rielaborazioni),
Fedro fu un greco, o meglio un macedone, giunto a Roma come schiavo. Un alone di mistero circonda la vita di Fedro: tutto, su di lui, viene posto in discussione, a partire dal nome (Phaeder o Phaedrus) e dalle vicende biografiche soltanto la storicità della sua esistenza è accettata concordemente dagli studiosi.
Né ci è d'aiuto il silenzio degli scrittori contemporanei e immediatamente posteriori,fra i quali solo Marziale gli dedica un breve cenno.
Nemmeno Quintiliano, che pure mostra di apprezzare le favole di Esopo e ne consiglia agli allievi la lettura e la parafrasi, parla di lui. Sorprende ancora di più a dichiarazlone di Seneca, che nel 43 d.C. invita Polibio, potente liberto di Claudio, a comporre favole esopiche sostenendo che si tratti di un genere ancora (intentato) per i romani.
È del tutto lecito ridimensionare il valore di questo silenzio, giustificato volta a volta con I'orgoglio di classe, per Seneca come tentativo d'accattivarsi la simpatia dell'interlocutore e per Quintiliano forse addírittura come deliberato occultamento, allo scopo di evitare che gli studenti eludessero I'esercizio di traduzione.
Resta il fatto che le notizie su Fedro sono pochissime e che, per ricavarne almeno qualcuna, fonte pressoché unica risulta quanto lui stesso racconta di sé nei suoí scritti.

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