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Recita_di_Bobo
Recita sugli alberi -

di M. Zagaria -
A colloquio con gli alberi



Narratore - Il bosco sembra dormire nel suo grande silenzio accarezzato dal vento. Il piccolo Mario guarda e dice: Quanti alberi uno vicino all'altro su questa montagna!
L'Abete. Siamo cosi fitti perché formiamo un bosco.
Mario - Come ti chiami?
L'Abete. lo sono un abete. Vi sono però qui altre conifere: i pini, i làrici.
Ci chiamano cosi perché abbiamo la chioma a forma dicono.

Mario. E dimmi, siete sempre cosi verdi?
L'Abete. Noi e i pini si, perché sopportiamo il freddo. Il làrice invece in autunno resta nudo come la maggior parte degli alberi.
Mario - Ci sono solamente boschi di conifere?
L'Abete - No, ci sono boschi di castagni, di faggi, di querce, di noci, di noccioli e di tante altre piante.
Il Pino - Noi siamo però i piu belli; chiunque ci  vede rimane incantato. Anche tu, ad ogni Natale, adoperi i nostri rami piu piccoli o le nostre cime per fare l'albero tutto splendente di luci. Non è vero?
Mario - Si, è vero.
Narratore - Mario fa qualche passo, poi si avvicina a un pino e fa per appoggiare una mano al tronco.
Il Pino - Sta' attento. Non mettere le dita sulla résina.
Mario - A che cosa serve?



Il Pino - Difende il tronco ed è anche utile all'uomo. Ma l'utilità che VI diamo noi alberi non è tutta qui.
L'Abete - Il pino ha ragione. Sapessi, mio caro piccolo amico, quanto legname vi diamo continuamente noi alberi, e voi con esso costruite case, navi, ponti, mobili; cuocete i cibi e vi riscaldate durante l'inverno.
Inoltre le nostre radici trattengono i terreni evitando molti disastri, inondazioni, frane, alluvioni.

Il Pino - Non ti sei ancora chinato ad osservare il soffice tappeto, dove ora cammini?
Ai nostri piedi nascono e maturano mirtilli, fragole, lamponi e fioriscono ciclamini, ranuncoli, bucaneve...

L'Abete - E vi puoi trovare anche molti funghi.
Mario - Che buoni!
L'Abete - S'i, ma devi stare attento a quelli velenosi, perché un solo pezzettino potrebbe farti morire.
Mario - Si, lo so. Ora, purtroppo, devo andarmene. Mi piacerebbe riposare qui e respirare sempre quest'aria fresca, leggiera, sàtura di profumi.
In città l'aria non è affatto pura, né sa di resina.
D'estate poi si soffoca dal caldo! Vi prometto di risalire fin quassu il prossimo anno.

Aspettatemil
Narratore - L'abete si curvò, e il, bosco ripiombò nella sua pace montana, rotta soltanto dalla voce del vento.

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