Grazie, bambino
B. - Piccolo passerotto perché non sei andato via con gli altri uccellini?
P. - Perché io vivo sempre qui.
B. - Ma dove trovi ora gli insetti per nutrirti?
P. - Non mangio insetti, ma chicchi di grano e semi.
B. - Ho capito. Allora fai come Ie formiche che preparano le provviste durante la bella stagione.
P. - No, no. lo vado a cercare il mio cibo nei campi.
B. - E il contadino te lo permette?
P. - A dire la verità, fa di tutto perché non riesca a trovarlo. Pone i chicchi sotto terra e vi mette a guardia quei brutti omacci con la scopa in mano, infilati su un palo.
B. - E quando c'è la neve dove trovi il cibo?
P. - E' un brutto guaio per me! Rubo qualche chicco alle galline, se non trovo nulla, soffro la fame. .
B. - Poverino... Ho un'idea. Quando nevicherà vola nel mio giardino: lì troverai tante
bricioline di pane.
P. - Come sei gentile! Grazie, bambino. verrò senz'altro.
E il passerotto, con un frullo d'ali, volò lontano.
