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Racconto sui miti
di Elda Bossi
Androclo e il leone

Androclo era un povero schiavo che visse ai tempi; dell'impero romano.
Fuggito da un cattivo padrone, egli si trovò ad errare tutto solo nella savana.
Un giorno, incontrò un leone che zoppicava e gemeva per una spina che gli s'era infilata in una zampa. Androclo, invece di scappare a gambe levate, gli si avvicinò, lo accarezzò sul testone per rassicurarlo, e con molto garbo e dolcezza gli tolse la spina.
Il leone gli leccò la mano in segno di ringraziamento, poi lo condusse alla sua caverna, e qui vissero insieme da buoni amici.
Disgraziatamente, dopo alcuni mesi, Androclo fu riacciuffato e mandato a Roma per essere dato in pasto alle belve, nei "giochi" del circo. Androclo fu destinato come pranzo a un ferocissimo leone che, appena si trovò libero nell'arena di fronte al povero schiavo, fece un balzo verso  di lui e... si acquattò ai suoi piedi leccandogli le mani.
L'avete indovinato? Era il suo vecchio amico, finito anche lui in cattive mani e dalla sorte riunito al suo benefattore.
Sbalordito da quello straordinario spettacolo, l'imperatore, che assisteva ai giochi, ordinò che lo schiavo gli fosse condotto dinanzi; e quando ebbe saputo da Androclo tutta la storia, lo lasciò libero e gli regalò il leone.

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