
Primo Maggio Festa del lavoro
Le attività dell'uomo
G. Enriques e G. Pampaloni
Quali e quante sono le attività dell'uomo? Talvolta la mattina, mentre ci stiamo vestendo per andare al lavoro, cediamo alla tentazione di credere che a quell'ora tutto il mondo
proceda insieme con noi e si prepari a correre per prendere lo stesso tram.
È questa una delle manifestazioni più acute, anche se innocue, della pigrizia. Ma due miliardi e mezzo di uomini e donne, isolati o agglomerati sulla superficie terrestre, vivono un'ora diversa della loro giornata umana. E non solo i personaggi più tipici del mondo che lavora: il contadino che esorta e pungola i buoi dalle fumanti narici sui campi umidi della pianura, l'artigjano che entro il breve giro del tornio trasforma il pugno di creta in un piatto o in un'anfora, l'operaio che controlla i pezzi sfornati dalle grandi presse con interminabili monotoni colpi di maglio.
Sono infiniti gli uomini di cui potremmo sentire accanto la fatica o la gioia di un lavoro diverso.
Nelle brume livide di un'alba l'uomo del rimorchiatore fa echeggiare in un porto del nord la sua sirena fra le fioche luci colorate che punteggiano come fantasmi la nebbia; sotto il sole a picco di un altro paese un'intera famiglia raccolta davanti alla porta di casa intreccia sedie impagliate; altrove è già sera e il tipografo di un grande quotidiano incomincia a preparare i titoli che leggeremo l'indomani mattina.
Esce il boscaiolo dalla capanna e controlla il fuoco della carbonaia mentre in una sartoria di lusso ha inizio la sfilata dei modelli; qui da una fabbrica escono, gli operai che hanno finito il loro turno, i ragazzi d'un paese agli antipodi ripassano la loro lezione prima d'andare a scuola; silenziosi uomini in camice bianco s'aggirano nei laboratori e negli ospedali.
In un paese del sud c'è ancora un asinello che gira la ruota per macinare il grano, e di là nostra madre ci ricuce in fretta e furia un bottone staccatosi dalla giacca.
Il brano è breve e conciso, ma così ricco di immagini, da costringere la tua attenzione a non perdere nemmeno una parola, per poterle apprezzare.
Tutti gli uomini del mondo lavorano, impegnati in diversissime occupazioni, spesso dettate dalle esigenze climatiche dei vari paesi della terra, nei quali essi vivono: così passa anche la nostra vita, perché noi facciamo parte di questo immenso formicaio in intensa attività.
Come ravvivate da un cortometraggio fatto di scene brevi e mutevoli, le visioni .
Si alternano davanti agli occhi e con esse appaiono e spariscono uomini diversi in terre anche molto lontane.
Essi sono però vicini al cuore, perché nel nome della fatica divengono più saldi e fraterni i rapporti umani.
