
Racconto di N. Vicini
Il ragazzo che non amava il lavoro
C'era una volta un ragazzo che non amava lavorare.
Figlio mio, - gli dissero un giorno i genitori, è necessario che tu vada in cerca di lavoro.
Il giovane partì e, giunto in un bosco, incontrò una vecchia che gli chiese di aiutarla ad abbattere un albero. Per la prima volta il fannullone non disse di no a chi gli proponeva un lavoro.
Grazie - gli disse la vecchia. - In compenso ti dirò una parola magica che dovrai usare solo per tre volte quando vorrai qualcosa: «ABRACADABRA ".
Il giovane, che aveva fame, pronunciò la formula magica; subito apparve una tavola imbandita.
Soddisfatto, il fannullone si diresse verso la reggia, dove abitava una bellissima principessa.
«ABRACADABRA »: voglio che abbia una faccia da cavallo!
Ed ecco la reggia risuonare di lamenti: i giovani che volevano sposare la principessa sparirono dalla circolazione inorriditi.
Il fannullone allora andò dal re e gli chiese in moglie la figlia.
Ma l'hai vista? - gli domandò il re.
Certo! Ha la faccia da cavallo, ma mi piace ugualmente.
Il re, lieto di liberarsi di una figlia così brutta, acconsentì.
A nozze avvenute, il giovane pronunciò la parola magica e la principessa ritornò più bella di prima. I due giovani vissero felici nella reggia, dove per il fannullone c'era poco da lavorare.
