
1° Maggio Festa del lavoro
Racconto di Giovanni Papini
Il pescatore
Il pescatore, che vive gran parte dei suoi giorni nella pura solitudine dell'acqua, è l'uomo che sa aspettare.
È l'uomo paziente, che non ha fretta, che cala sua rete e si rimette in Dio.
L'acqua ha i suoi capricci, il lago le sue fantasie; i giorni non sono mai uguali. Non sa, partendo, se tornerà con la barca colma senza neanche un pesce da mettere al fuoco per il suo desinare.Si rimette nelle mani del Signore che manda, l'abbondanza e la carestia; si consola del giorno cattivo pensando al buono che venne e a quello che verrà.Non desidera arricchimenti improvvisi, lieto se può barattare il frutto della sua pesca con un po' di pane e di vino.
È puro d'anima e di corpo: làva le sue mani nell'acqua, e il suo spirito nella solitudine.
