Faccio il camionista da vent'anni e in vent'anni mi sono addormentato due volte al volante, ho rotto la gamba a un ciclista, ho ammazzato una mucca e qualche centinaio di gatti; inoltre una volta sono entrato con il mio camion in una vetrina.
Possono sembrare molti questi guai, ma bisogna considerare che faccio centomila chilometri all'anno e che questa cifra, moltiplicata per venti, significa sessanta volte il giro del mondo: sono un astronauta, ecco che cosa sono, che fa tre orbite in un anno, con otto ruote e duecento quintali sopra.
Guidare l'autotreno tutto l'anno è una cosa da cani: ci si abitua forse a tanti lavori pesanti, ma a guidare un autotreno non ci si a.bitua: la nebbia è sempre nebbia, i ciclisti di notte senza fanalini sono sempre ciclisti che si possono mandare all'ospedale, i sorpassi con venti tonnellate sono sempre avventure.
Comunque, dopo vent'anni, non è facile cambiare mestiere; così si continua a viaggiare.
Per fortuna adesso costruiscono dei camion che si guidano come automobili: servosterzo., servofreno, c'è un sacco di servi che ti aiutano a tenere la strada, e poi anche le cabine sono in gommapiuma: insomma facciamo, da signori, una vita da cani.
