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Racconto di Enrico Emanuelli
Dal meccanico

Svoltarono su un viale alberato, e la mano del vecchio meccanico che con la sua auto trainava quella guasta si era sporta per segnalare ad Alessandro che si fermava.
Era un'autorimessa piccola, ma pulita e ordinata.
Un garzone corse loro incontro come un cucciolo che saluti l'arrivo del padrone, l'auto azzurra fu spinta nell'interno e soltanto allora il meccanico disse:
Ci vorranno due giorni. Qua non ci abbiamo i pezzi di ricambio per questo monumento!. Non è mica una Fiat o una Lancia.
C'è bisogno d'andare a Torino o a Milano e cercare.
L'è per questo che ci vogliono due giorni.






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