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Cacciatore
Racconto di M. De Biasi 

Gli uccelli e il cacciatore

Si racconta che in un paese c'era un grande albero, grandissimo, pieno di tanti uccelli, tutti della stessa famiglia.
Tutti questi uccelli volavano attorno all'albero dove avevano i loro nidi per dormire la notte. Un giorno passò di là un cacciatore
che voleva prendere vivi tutti gli uccelli per venderli, dato che erano bellissimi.
Il cacciatore però non sapeva come fare per salire sul gran
dissimo albero, e se ne andò via.
Dopo la stagione delle piogge, una pianta rampicante salì sul grande albero. Il più vecchio degli uccelli disse che bisognava che
ogni uccello beccasse quella pianta per distruggerla, altrimenti il cacciatore sarebbe potuto salire a prendere gli uccelli nel sonno. Ma gli uccelli non l'ascoltarono.
Un giorno, quando tutti gli uccelli erano via, venne il cacciatore, si arrampicò sull'albero tenendosi alla pianta rampicante che gli uccelli non avevano beccato, e mise una trappola in ogni nido.
Quando
gli uccelli ritornarono, videro la trappola e ne furono molto preoccupati. Allora il vecchio uccello disse:
- Vedete che cosa è successo? Il cacciatore ha messo le trappole e ci prenderà tutti. Ma io voglio darvi un consiglio: quando il
cacciatore verrà, state fermi e fingetevi morti. Così lui non vi prenderà, anzi vi butterà via. Ma voi non volate via subito, altrimenti il cacciatore si accorgerà dell'inganno. State fermi a terra, finché non avrete sentito cadere tutti i nostri compagni.
Così fecero gli uccelli. Il cacciatore, credendoli morti, li buttò via; e poi, quando il cacciatore se ne andò, gli uccelli ritornarono
sul
l'albero e beccarono tutta la pianta rampicante distruggendola.

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