
Racconti sugli animali
di Massimo Bontempelli
Un gatto bianchissimo
di Massimo Bontempelli
Un gatto bianchissimo
Dall'uscio socchiuso sporse il muso con somma cautela, e poi entrò tutto intiero, morbidamente, un gatto bianchissimo. Lo guardai con sospetto: temevo che anche il gatto si mettesse a ripetere: i miei atteggiamenti e gesti. Ma lui non si curava di me, credo: guardò un poco intorno, poi a passi ondulati cominciò a girar la stanza, con prudenza infinita, come avrebbe fatto in una giungla.
Con una quantità di complicate precauzioni andò ad annusare piano i piedi d'ognuno dei seduti.
Da ultimo si avviò verso di me e non mi guardava mai; come fu vicino sedette sul tappeto in faccia a me e cominciò a leccarsi il petto con gran movimenti su e giù del collo e della testa.
Quand'ebbe finito si degnò di guardarmi. Gli feci uno sberleffo mostrandogli un palmo di lingua.
