
Carissima Giulia
come ogni mercoledì, oggi sono andata al pascolo.
Avevo con me delle zollette di zucchero e Lisa, la cavalla, mi è subito corsa incontro al galoppo.
L'ho accarezzata e lei mi ha guardato a lungo. Credo di piacerle. Sicuramente si troverebbe meglio con me che con il contadino. Lui la fa sempre lavorare e trascinare carri pesanti.
Se Lisa fosse mia la potrei viziare. Credo che lei lo sappia.
Quando parlo con lei mi guarda in modo intelligente.
Credo che i cavalli capiscano molto più di quanto si pensi.
Lisa presto avrà un puledro. lo ho detto a Lisa che mi piacerebbe molto avere il suo puledro. Lisa mi ha leccato le mani e poi mi ha guardato seria negli occhi. Non so se mi ha capito.
Il contadino mi ha detto che vuole vendere il puledro.
Lo terrà solo finché avrà bisogno del latte della madre.
Gli ho chiesto quanti soldi vuole per il puledrino, ma mi ha preso in giro e ha risposto che lo venderà al fornaio che ha tanti soldi.
È impossibile per me procurarmi tanti soldi quanti ne vuole il contadino. Dovrei avere una bacchetta magica! Come può un puledro che non è ancora nato essere così caro?
Quando la prossima volta vedrò quello stupido fornaio, gli farò lo sgambetto e lo farò volare nel fango!
Un abbraccio, la tua tristissima Katinka.
P.S. Perdonami le macchie di lacrime sulla lettera.
