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Racconti per bambini

Racconto di Elias Canetti
 ...rubata dalla scuola 

Laurica cominciò ad andare a scuola e restava fuori tutta la mattina.
Sentii molto la sua mancanza.
Giocavo da solo e l'aspettavo; quando arrivava a casa, l'andavo a prendere al cancello e la tempestavo di domande su cosa aveva fatto a scuola.
Lei mi raccontava, io cercavo di immaginare e mi veniva una gran voglia di andare a scuola anch'io per stare insieme a lei.
Qualche tempo dopo tornò a casa con un quaderno, stava imparando a leggere e scrivere. Lo aprì solennemente davanti ai miei occhi: il quaderno conteneva, in inchiostro blu, quelle lettere dell'alfabeto che erano per me la cosa più affascinante che avessi mai visto.
Ma quando feci per toccarlo lei di colpo divenne seria.
Disse che non potevo toccarlo, poteva farlo solo lei.
Le era stato proibito di lasciare il quaderno in mani altrui.
Fui profondamente colpito da quel primo rifiuto. Ma tutto ciò che riuscii a ottenere da lei, supplicandola teneramente, fu di poter puntare il dito su una lettera, senza toccarla, e domandarle che cosa significava.
Quella prima volta mi rispose e mi spiegò, ma capii che non era tanto sicura e si contraddiceva, e sentendomi ferito perché non mi aveva lasciato toccare il quaderno le dissi:
Non lo sai! Non sai niente, sei una cattiva scolara!
Da quel giorno non mi lasciò più neanche guardare il quaderno da lontano.

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