Login

Pin It
Racconto di Ulf Stark
Un autobus nella notte

Sixten sta dormendo nel suo letto. È buio, tutto tace.
E la luna brilla alta al di sopra della casa.
Lontano da lì, un autobus notturno vaga per le strade vuote.
Al volante siede il papà di Sixten.
A un certo punto guarda l'orologio, e poi dà un'occhiata alla foto di Sixten, che ha attaccato al finestrino.
Improvvisamente accosta al marciapiede, sebbene non ci sia una fermata
C'è invece, una cabina telefonica.
Scusate - dice nel microfono che gli serve per annunciare il nome delle fermate.
Tomo subito.
Dopo un attimo, nell'appartamento di Sixten suona il telefono.
Sixten si precipita in cucina. Pronto risponde ansimando.
Pronto, sono io:
Sixten sa benissimo che è il papa.
Telefona tutte le volte che ha il turno di notte e Sixten è in casa da solo.
Il papà si immagina sempre le cose peggiori.
Gli raccomanda di chiudere la porta a chiave e di non giocare con i fiammiferi.
Ti voglio bene - dice il papà.
Adesso devo tornare sull'autobus. Buonanotte.

Pin It