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Racconti per bambini

Racconto di Alfio Zoi - Alfredo Giunti
Un tic tac di paura

Mentre stiamo guardando la televisione, il papà dice a Franco:
Ho sete; vuoi andare in cantina a prendere una bottiglia di acqua minerale?
Franco fa finta di non sentire. Poi dice che la lampadina si è fulminata.
Non avrai paura per sette o otto gradini al buio!
Franco allora si decide ad andare.
Scende due gradini e sente dietro di sé: -Tic, tac; tic, tac!
Si ferma di colpo e... sente solo la voce del televisore.
Scende adagio un altro gradino e subito: -Tic, tac.
Franco allora perde la testa, scende rapidamente gli ultimi gradini quasi di corsa e, dietro, di nuovo in fretta: -Tic, tac; tic, tac; tic, tac; tic, tac.
Ma ormai è arrivato. Apre la porta della cantina, accende la luce e si guarda attorno, smarrito: non c'è nessuno, né lì né fuori... e c'è un grande silenzio.
Poi vede per terra le punte delle sue bretelle con le fibbie di metallo: si era dimenticato di allacciarle davanti e se le tirava dietro come una coda.
Erano proprio le fibbie a fare quel tic tac battendo su ogni gradino.
Franco ride dentro di sé, ma il cuore gli batte ancora forte.


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