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racconti di vita
Racconto di J Orfila
A casa: momenti di vita

La macchina con un ultimo sussulto si blocca davanti al garage. Sono le sette, potrò fare qualche lavoretto prima di cena. Nicoletta ha un elenco che aspetta da settimane.
Mi sento felice di quest'ora ricuperata.
Nella semioscurità incespico in un triciclo abbandonato davanti alla porta.
Entrando, il mio «buonasera» scatena il trotterellare dei più piccoli.
Mi affaccio in cucina dove Nicoletta, china sul fornello, scruta il fondo di una casseruola.
Scorgo il suo sorriso nonostante l'assenza della luce.
L'interruttore è rotto: ecco la «cosa» da fare.
A tastoni lo trovo ma è spaccato in due. Un colpo d'occhio all'orologio, il negozio deve essere ancora aperto, ed eccomi piombato nel traffico.
Nel negozio, degli acquirenti molto impazienti impegnano tre commessi pazientissimi; si tratta di televisori a colori, di fornelli. lo so dove stanno gli interruttori; ne porgo uno al commesso; salto sulla macchina parcheggiata di traverso; mi intrufolo a destra e a sinistra..


Buio, fretta e... buona volontà


Ecco finalmente il portone, la scala, l'uscio di casa...
Dov'è il cacciavite? Non lo trovo più.
Avevo messo il cacciavite lì sopra, chi sa dove sta?
Nell'armadio dieci cacciavite di differente grandezza  aspettano in un cassetto, tranne quello che mI occorre. Dove sarà?
Faccio un giro in cucina, nelle stanze, in garage. Non c'è! Qualcuno tra i ragazzi comincia a cercare dappertutto meno che nel posto giusto.
L'ho trovato - annuncia Nicoletta.
Prendo il cacciavite e mi chino sull'interruttore malato, lo svito...
Chi mi porta una torcia elettrica?
Arriva una lampada, quella comprata da Piero con i suoi piccoli risparmi.
La inclino e si spegne, fa luce solo in posizione verticale; un colpettino sarebbe sufficiente per stabilizzarla.
Stavolta non si accende più... La scuoto bruscamente. Cade e io la sento toccare il pavimento; il vetro si dev'essere distaccato, o la cassa... Qualcosa rotola... Perdo la pazienza.
Alle mie spalle, due ombre si protendono in avanti.
Nicoletta bisbiglia:
Guarda sotto la tavola, laggiù; ecco, un pezzo ce l'ho io.
Trascorrono alcuni minuti, io resto fisso sul mio cacciavite. Nicoletta mi porge la lampada:
Guarda, funziona!
Osservo finalmente l'interruttore: è sufficiente tendere un filo da un morsetto all'altro. La luce sfolgora.
Grida di gioia l'accolgono! .

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