
Racconto di Roald Dahl
L'offelleria
Non lontano da dove abito c'è una strana e vecchia casa di legno disabitata, tutta sola su un lato della strada.
Mi piacerebbe entrare a darci un' occhiata, ma la porta è sempre chiusa e se guardo dalle finestre vedo solo buio e polvere.
So che il pianterreno, una volta, era un negozio, perché c'è ancora un'insegna sbiadita che dice OFFELLERIA.
Mia madre mi ha spiegato che dalle nostre parti, tanti anni fa, offelleria significava «negozio di dolci» e ora, ogni volta che vedo quella casa, penso a che meraviglioso negozio di dolci deve essere stato.
Sulla vetrina qualcuno ha scritto in bianco le parole IN VENDITA.
Ma una mattina vidi che IN VENDITA era stato cancellato e al suo posto era stato scritto VENDUTO.
Rimasi a contemplare la nuova scritta pensando a come sarebbe stato bello se l'avessi comperato io il negozio, perché ne avrei potuto fare di nuovo un negozio di dolci. Ho sempre desiderato possederne uno!
Il negozio dei miei sogni sarebbe pieno da cima a fondo di cioccolata, marzapane, meringhe, canditi, marron glacé e altre migliaia di simili godurie.
Gente, che cosa avrei potuto fare di quella vecchia offelleria se fosse stata mia!
