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Racconti per bambini

Racconto di Marcello Argilli 
Il color compagnia

Il signor Celestino era un ometto con occhi celesti, baffi azzurri e barbetta blu.
E queste tinte, artisticamente armonizzate, esprimevano la delicatezza della» sua anima, e soprattutto il suo grande amore per i colori.
Era infatti il più grande intenditore di colori del mondo, e nel laboratorio che aveva allestito nel retrobottega ne preparava di straordinari.
Solo lui ne conosceva la formula.
Per esempio entrava un bambino e diceva:
Vorrei del color silenzio per dipingere la mia stanza, in modo da studiare in pace.
Il signor Celestino lo preparava subito: macinava rari rninerali vegetali noti a lui solo, li mescolava con olio di semi di lino e glI consegnava un barattolo di color silenzio.
Vorrei un colore contro i brutti sogni...
Stavolta era una bambina. E Celestino le preparava un barattolino di  tinta dolce-sogno, con la quale tingere le lenzuola e la federa del cuscino.
Un giorno entrò nel negozio una ragazza con un'espressione afflitta.
Vorrei un po' di color allegria: sono tanto triste.
Celestino gliene preparò un barattolo. Ma dopo qualche giorno la ragazza si ripresentò nel negozio ancora con quell'espressione afflitta.
Evidentemente la tinta non aveva funzionato.
Com'è possibile? esclamò il signor Celestino: era la prima volta che gli accadeva.
È sicura di aver dipinto bene la sua stanza?
Sì, le ho dato tre mani, ma sono ancora triste. Sono tanto sola!
Ora capisco, - esclamò Celestino sollevato. -Invece del color allegria, le occorre il color compagnia.
Glielo preparo subito!

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