Matera e i sassi
di G. Colamonico
Matera si può chiamare una città nel tufo. Meno che nella zona più alta, che è la Matera Nuova,
il centro abitato è per la massima parte sotterrato nella roccia o, come dicono gli stessi Materani, nel «sasso».
È un complesso di case differenti di forma e di grandezza; è un succedersi, un alternarsi, un confondersi di porte e di finestre di ogni tipo e di ogni dimensione, di campanili e di verande e di piccole torri con belvedere, di scalinate che spesso sono addossate
alle abitazioni per permettere l'accesso a case interamente scavate nella roccia; è un continuo variare di luci e di ombre;
è un gioco pittoresco di colori, è un miscuglio di strade, di parapetti, di archi, di davanzali e di comignoli, di balconi,
di mensole, di logge. E su questa grande scena si agita la vita.
