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poesie estate

Racconto di G. Zoppi
I falciatori

Di fronte a me la collina tocca la curva linea del cielo, le piccole basse nubi, l'ampio giorioso  sereno.
Tre falciatori la vanno a gran for
za  tosando. Calzonacci di frustagno, andanti.

Fusciacca, rossa come il sangue, intorno alla vita.
Camicia aperta sul collo e sul petto, gonfia  d'aria tremante. Maniche rimboccate su, oltre il gomito.
Braccia come stanghe il vecchio rame.

Come le larghe mani abbrancalo la lunghissima  falce! Come l'avventano, ampia, impetuosa,
Il grano maturo sembra proprio oro!
Ogni tanto uno si ferma, si raddrizza, trae la  falce dall'erba, con una mano afferra la lama  luccicante, con l'altra attentamente e fortemente, or dall'alto, or dal basso, l'affila.





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