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Poesie estate

Racconto di G. Comisso
L'estate


Passarono alcuni giorni molto caldi e molto asciutti...
Poi una sera si videro, verso i monti, alte nubi formarsi e lentamente avanzare.
Il mattino dopo fu pesante, coperto da uno strato di nuvolaglia che non si muoveva; prima di mezzogiorno sorsero improvvisi soffi di vento che piegarono i salici e sotto il grigio delle nuvole ne apparvero altre nere, che rotolavano come onde.
I contadini guardavano il cielo con la speranza che promettesse una buona pioggia e andarono a mangiare.
Le campane si intesero suonare mezzogiorno vicinissime come quando minacciava il cattivo tempo e poco dopo schioccarono le prime gocce grossissime sulle foglie e sollevarono la polvere del cortile.
Le nere nubi si erano fuse con quelle grigie formando un colore giallastro.
Per un poco si sentì solo battere - la pioggia, poi un tuono e un fulmine squarciarono il cielo, ma allo scoppio di un altro fulmine fragoroso la pioggia cessò di colpo.
Si intese l'odore caldo della terra che si intrideva d'acqua e subito dopo biancheggiò la grandine..

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