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strada_di_cimitero

Usi e costumi messicani 

Lo straniero che giunga a Città del Messico nel periodo prossimo alle feste dei Morti e dei Santi si trova di fronte ad  uno spettacolo insolito. Le strade normalmente animate, lo sono in questi giorni, in modo eccezionale; nelle vetrine sono esposti scheletri e teschi intenti alle più popolari e caratteristiche occupazioni. I bambini vogliono  teschi di zucchero filato, avvolti in carta stagnola a vivaci colori; gli innamorati regalano spille, orecchini con ossa e teste scheletriche alle fidanzate che contraccambiano con cravatte ad analoghi disegni; i ragazzini giocano felici con un piccolo scheletro che schizza fuori da una minuscola cassa da morto.
E' una vera orgia di ossa e di scheletri che, osservati da vicino non hanno però nulla di macabro, perché il messicano ha una maniera diversa dalla nostra di concepire e considerare la morte.

Al Messicano la morte non fa paura, essendo essa una compagna che è impossibile evitare.
La festa dei Morti è anche una festa di poesia: nelle case del popolo, nella notte fra il primo e il due novembre si prepara quanto di meglio c'è, per i morti, che vengono ospiti nella vecchia casa.
Tovaglie di carta colorata, cibi prelibati, dolci, frutta, pane dolce speciale ornano i deschi; si accendono le candele, ognuna delle quali richiama un defunto.
Gli amici vanno di casa in casa a ricordare le anime; portano le offerte ai morti; bevono nelle ciotole il pulque, il liquore estratto dall'agave, offerto dagli ospiti e la notte si anima di canti e di danze.

Il giorno dopo intere famiglie si recano al cimitero con canestri colmi di vivande rimaste; le allegre comitive schiamazzano lungo la via delle tombe, sulle quali si sistemano in bell'ordine fiori e cibi, mentre si banchetta allegramente.
Altre sono le curiosità che attraggono il visitatore in Messico.
Fra Veracruz e Città del Messico c'è la più alta ferrovia d'America che s'inerpica fino a 2400 metri.
Puebla, Guadalajara, Queretaro, Monterry sono fra le più caratteristiche città, popolate da europei, con grandi palazzi, numerose chiese a cupola.
Il turista può ammirare anche il grande vulcano Popocatepetl e il giardino di Churubusco sempre in fiore tutto l'anno, meta di tanti pittori paesisti ed infine Xochimilco, un gruppetto di isolette in una palude detta « Venezia messicana ».
Altri spettacoli degni di essere visti sono il « Deserto dei leoni », folti boschi in cui invece dei puma si ammirano la rovina di un antico convento a 3000 metri di altezza e le piramidi atzeche deci Sole e della Luna.
Lassù si va a meditare e a ricordare le migliaia di vittime che gli Atzechi sacrificarono.

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