Racconto sulla primavera
Ricciolina
L'ultimo agnellino nato era tanto grazioso: tutto bianco, aveva soltanto un ricciolino nero in mezzo alla schiena.Il pastore se lo portò in collo, poi Ricciolino trotterellò tutto il giorno a fianco della mamma; quando fu stanco di succhiare il suo latte, brucò l'erba dei prati e dei fossati e la trovò tanto appetitosa.
L"agnellino crebbe, divenne una bella pecorina e la chiamarono «Ricciolina ».
Era docile e buona e si lasciava mungere pazientemente.
Un giorno il pastore le fece un brutto scherzo: con un paio di grosse forbici, la tosò. Ai suoi piedi rimase un bel mucchio di lana soffice: tra i bioccoli bianchi, ve n'era anche uno nero.
La pecorina uscì da quell'operazione piuttosto malconcia, ma non fu scontenta; avrebbe pensato lei a rifarsi il vestito.
A primavera, quando la moglie del pastore portò sul prato il suo bambino più piccolo, la pecorina gli si avvicinò. Era tutto avvolto in un ampio scialle di lana bianca: la sua.
E Ricciolina fu tanto felice.
