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Racconto di Primavera
di G. Patanè

Gli aranci

In primavera, la Sicilia odora di zagare dalla Punta del Faro alla Conca d'oro,
dall'Agro trapanese a quello di Catania.
Nei mattini tersi, nelle serene notti di luna, la soavissima fragranza alita sui venti,
si diffonde sin nei più interni quartieri delle popolose città dell'isola
e pare che ogni casa abbia un arancio fiorito davanti alla porta.
Migliaia di aranci intanto costellano le distese degli aranceti siciliani.
Quelle migliaia di piccole sfere, nelle cupole dei fitti e slanciati alberi,
sembrano granelli di sole splendenti. 

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