Login

Pin It


 Racconto primaverile

di Francesco Pinto

Un capitombolo



Prima di recarsi al mercato il padre aveva detto a Roberto: «Mi raccomando! ...Soprattutto lascia in pace l'asino ». Sì, papà - aveva assicurato Roberto, mentre gli si accendeva nel cuore il desiderio d'un'ultima cavalcata. Il padre aveva lasciato correre, fnchè l'asino non si staccava dal lento trottare; ma quando, col tempo e col cruschello, l'animale, fattosi robusto, aveva cominciato a sparare calci e a dare neI galoppo, fu proibito a Roberto di montarlo ancora. Il fanciullo trovava eccessivo il rigore paterno, ma a nulla sarebbe valso protestare.
Appena vide i genitori allontanarsi sul biroccio, si fregò le mani e, rivolto alla cugina Giuliana: « Ora sì che vedrai! ». Entrò nella stalla col più bel sorriso, s'avvicinò all'asino: «Va' là che siamo amici! Sono certo che sarai bravo. Il babbo esagera nel ritenerti capace di cattive azioni! ».
L'asino volse il capo e drizzò gli orecchi, continuando indifferente a masticare lupinella.
Roberto lo sciolse dalla mangiatoia e gli legò a un capo della cavezza una corda per seconda redina, Impugnata la frusta, lo condusse quindi nel cortile, e dal solito gradino spiccò il solito salto, Ed eccolo vittoriosamente in groppa all'asino, sicuro di superare la prova,
Attento che puoi cadere - fece Giuliana, nel vedere l' asino mettersi subito al trotto.
So il fatto mio  - rispose Roberto, agitando la frusta con grida di Arri! Arri!!!.
Giuliana, seguendo di corsa, batteva le mani, e faceva anche lei Arri! Arri!
Il trotto era veramente magnifico!
Ma sotto il pungolo d'una frustata, l'asino si dette a un galoppo sfrenato per il viale del frutteto, Roberto cominciò a trepidare: fiutava il capitombolo
Dando strappi alle redini, urlava disperatamente: Hi l Hi Hi
Ma l'asino continuava più furioso a galoppare, ,
Giuliana s'era fermata e guardava.col respiro sospeso, Hi l Hi l Hi l - gridava inutilmente Roberto,
D'improvviso l'asino, non potendo continuare diritto, perchè un cancello gli sbarrava il passo, prese sulla destra, devastando il seminato, Un vero disastro per le piantine di fagiuoli in fiore. Poi, quasi impazzito, sempre correndo, si dette a sparare calci, Allora giunse per Roberto il momento di finire a gambe per aria. Ed ebbe la fortuna a trovare morbido il terreno!
Giuliana accorse spaventata, Ie gridava: «Ti sei fatto male? »,
Roberto si levò in piedi, tastando sui fianchi con una smorfia di dolore,
Frattanto l'asino, libero dalla soma del molesto cavalcatore, dopo aver trotterellato ancora un po'
si fermò e, levato fieramente il capo, squarciò l'aria con un raglio

Pin It