Racconto di T. Wolf
La festa di primavera
Anche quest'anno è incominciata con un "Ahi!" che si è sentito in tutto il bosco.
È il Riccio che, dovendo attaccare a un albero l'avviso per la festa, si è dato una martellata su un dito. Succede tutti gli anni e nessuno ci fa caso.
Nemmenò il Riccio.
Al calar della sera arrivano tutti e la festa ha inizio. Topo Nero dirige l'orchestra dei Grilli, dei Bombi e delle Cicale.
Quando l'orchestra incomincia a suonare, i balle rini invadono allegri la pista.
Il Ranocchio invita la Gazza
Oh, grazie, avevo paura che mi invitasse il Riccio: capirai, con tutte quelle spille!
Tra un ballo e l'altro, lo Scoiattolo offre sciroppo di lampone, mentre il Topo d'acqua serve i pasticcini.
Tutti allegri... meno uno
Tutti si divertono e sono allegri. Uno solo non balla e se ne sta a guardare immusonito: è il Corvo.
Ha la bombetta fin sugli occhi e le ali dietro la schiena.
Come mai il Corvo tiene sempre la bombetta in testa? - chiede il Castoro alla Marmotta.
Come, non lo sai? - risponde la Marmotta ridendo a crepapelle. - Perché ha la testa pelata!
Per nessun motivo gli animaletti del bosco mancherebbero alla Festa di Primavera. Si tiene ogni anno, quando il cielo è sereno e l'aria è tiepida. Il Corvo finge di annoiarsi, in realtà si diverte. E quando, finita la festa, tutti saranno andati a dormire, lui porterà via i rifiuti. Vuole che i fiori, quando si sveglieranno al mattino, trovino il bosco pulito come sempre.
