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Racconto di Gianni Rodari
Nasreddin si salva la vita

Una volta la moglie di Nasreddin, quel gran burIone, lavò il vestito del marito e lo mise ad asciugare su un albero in giardino. Nasreddin non ne sapeva nulla.
Egli tornò a casa verso mezzanotte e entrando in cortile vide, al chiar di luna, che c'era qualcuno in
giardino, sull'albero.
Moglie, ci sono i ladri!  - gridò. - Dammi in fretta l'arco e le frecce - La donna, mezzo addormentata, gli diede l'arco e le frecce senza dire una parola. Nasreddin piantò una buona dozzina di frecce nel suo vestito, poi gridò: - Adesso ti sarà passata la voglia di rubare in casa mia!
E se ne andò a letto tutto contento.
La mattina dopo si alzò di buon'ora e corse in giardino a rimirarsi il ladro. Ma sull'albero non c'era che
il suo vestito pieno di buchi.
Nasreddin si spaventò a morte e disse: - Dunque era il mio vestito. Che fortuna! Che fortuna!
Come che fortuna? - gli gridò la moglie, arrabbiatissima.
Che fortuna che io non ci stessi dentro: mi sarei riempito di buchi la pancia.
Così, quella volta, Nasreddin si salvò la vita.

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