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Racconto di Giovanni Titta Rosa
Dopo la vendemmia

Finita la vendemmia, restava nella campagna uno stupore vuoto, come dopo un saccheggio.
Alle capanne delle vigne non c'era più fissata alla porta la giacca del contadino: le siepi di spino divelte e abbattute in più punti lasciavano il passo libero a tutti; le pecore v'andavano a brucare, i ragazzi a frugar fra i pampini in cerca di qualche racimolo dimenticato, e le foglie cominciavano a macchiarsi di ruggine.
C'era nell'aria lo stesso senso di riposo giacente nei campi; la stessa lenta calma del breve ozio dei contadini.
Spogli di frutta anche gli alberi; e qualcuno cominciava a potare.



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