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Foglie cadenti
Racconto di G. Dessì

L'autunno


L 'autunno stendeva sui colli e sulla pianura i suoi caldi colori, come un tappeto. Era forse il primo vero autunno che vedevo nella mia vita. Per vedere bene l'autunno, per sentirsene avvolti e quasi trasportati come da un fiume di colori  nell'aria, bisogna stare in campagna, sentir venire la sera
sui prati,  svegliarsi la  mattina nell'odore dell'erba falciata e, uscendo di casa, camminare nell'erba, affondarcrci fino
a mezza gamba, e rotolarci anche, quando se ne trova un bel  mucchio pronto per essere caricato.
Ora vivevo in mezzo a questi colori, a questi odori.
Mi svegliavo la mattina ch'era ancora buio e sentivo venire dalla cucina un chiacchiericcio di donne e qualche latrato del
cane Amleto che se ne stava come sempre sulla porta a guardare le rondini.
Indugiavo tra le lenzuola pigramente e ascoltavo tutti i rumori cercando di riconoscerli:. ecco la pompa dell'acqua,
ecco il frusciare della falce fienaia.
La stanza buia era assediata dalla gran luce del giorno, che penetrava dalle fessure delle imposte.


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