Quando il fresco venticello d'autunno spazza l'ultima calura, un improvviso cambiamento avviene nell'aria e nelle cose: le ombre crude si addolciscono, i colori intensi si smorzano.
Muta anche "aspetto del cielo: sembra che un pennello invisibile scorra da un punto all'altro per dipingerlo di un tenero azzurro.
Ma ciò che rende più varia la tavolozza dell'autunno sono le foglie.
Pare che gli alberi, prima di spogliarsi, vogliano far sfoggio di tutta la loro magnificenza.
Ogni pianta ha una tinta propria, che la distingue dalle altre.
Il frassino si ammanta di toni grigio violacei; l'orniello si colora, invece, di un viola rossastro.
L'acero si tinge di giallo dorato, mentre il faggio preferisce il bruno caldo e il platano il giallo acceso.
Ma la pianta che supera le altre nella gara dei colori è la vite americana: essa si veste dei fulgori del tramonto, assumendone i toni rossi più belli...
