
Breve racconto di Diego Valeri
Autunno
Son bastati tre giorni di vento freddo e qualche ora di pioggia grossa per cambiare la faccia del mondo. Adesso sì, è autunno.
L'azzurro non splende più da sè ma riflette per trasparenza una luce che sembra essersi allontanata, ritirata al fondo del cielo; basse sull'orizzonte fumano bellissime nuvole grigio-azzurre dalla gran cresta bianca.
Nei campi, tra il verde brillante, spiccano grovigli di vigne rossastre chiazzate di
uva viola; gracili robinie, tremule d'oro, si levano da dietro le siepi nere...
I colori hanno un che di smorto. anche i più lieti e caldi; la poca gente ferma davanti alle porte scambia rare parole a voce bassa; per non far male al dolce autunno che muore...
L'azzurro non splende più da sè ma riflette per trasparenza una luce che sembra essersi allontanata, ritirata al fondo del cielo; basse sull'orizzonte fumano bellissime nuvole grigio-azzurre dalla gran cresta bianca.
Nei campi, tra il verde brillante, spiccano grovigli di vigne rossastre chiazzate di
uva viola; gracili robinie, tremule d'oro, si levano da dietro le siepi nere...
I colori hanno un che di smorto. anche i più lieti e caldi; la poca gente ferma davanti alle porte scambia rare parole a voce bassa; per non far male al dolce autunno che muore...
