Racconto d'Autunno
Autunno al lavoro
L'Estate e l'Autunno si incontrarono, come tutti gli anni, sulla soglia della casa del Tempo.
Addio, fratello Autunno. - disse l'Estate - Il mio lavoro è terminato e io vado via. Tocca ora a te metterti all'opera. - lo sono pronto"! - rispose lieto l'Autunno.
Subito, infatti, si mise a scorrazzare per le vigne, e riempi i grappoli di dolce succo. Entrò nei frutteti e colorò le mele, le pere, le nespole; entrò nel bosco e tinse di giallo le foglie che dovevano cadere; apri i ricci delle castagne; scrollò qualche noce; nascose sotto i cespugli i funghi profumati; entrò negli oliveti e fece maturare le olive.
Fatto questo, passò di corsa sui campi dove i contadini aravano e lasciò cadere un po' di pioggia per ammorbidire la terra che doveva ricevere, i chicchi benedetti.
Infine ciamò il Sole e gli disse: - Padre Sole, ti prego: aiutami a rallegrare gli uomini prima che il mio fratello Inverno li venga a rattristare! Il Sole ne ascoltò la preghiera e donò alla terra nuove giornate luminose e tiepide mentre, a sera, stendeva nel cielo il suo meraviglioso manto di porpora e d'oro.
