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Poesia di Mirkka Rekola
Il cielo assicura la permanenza 

Nel momento in cui sto per raccontare tutto ciò
che è dietro di me, la mia schiena si stanca nel sole della primavera,
nel momento in cui sto per raccontare, comincio
ad invecchiare, mi ricordo come si stancava nell’infanzia.
L’autunno a Kaivopuisto e le mele.
“Tu che sei così alto lanciacene!”
L’autunno e le mele, e le mele gridarono,
l’albero mi scosse, ed io scossi l’albero.
Tanti autunni, tanti bambini.
Di questi se ne presentò uno e chiese se fossi io.
Di questi se ne presentò uno e chiese.
Ma quell’albero non si trova più.
Quale cornacchia tutta rotonda sull’erba, in una burrasca di vento,
il becco diretto verso una piccola
margherita, canta, parla al fiore nella lingua dei fiori,
poi si volta e gracchia con la propria voce.
Di quale giorno il fiore rotondo quando più tardi passa
una donna che spinge una carrozzina di gemelli, a quattro ruote,
e poi si ferma a cogliere il fiore della cornacchia,
e accanto al fiore della cornacchia un altro e un terzo, un quarto fiore.

Mirkka Elina Rekola ( 26 giugno 1931 Tampere - 5 febbraio 2014 Helsinki ) scrittrice finlandese. Ha scritto poesie, saggi, aforismi.

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