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Poesia di E. Zedda
Zafferì zafferà 

Sotto la pergola nasce l'uva,
prima acerba e poi matura,
e la volpe giura e giura
che giammai la toccherà.
Sopra un tralcio c'è un lombrico,
che si fa matte risate,
poi dichiara: «Mi sbellico
sol perché non ci arrivate! ...»
zafferì, zafferà, e la volpe se ne va!
Va spedita ad incontrare
l'uccellin che vien dal mare.
Non appena l'ha veduto
la volpona geme: «Ahimé!
Un bel dente m'è caduto,
ed ancor non so qual è!»
L'uccellin che vien dal mare,
le risponde: «Francamente,
computando pelo e vizio,
posso dirti che quel dente
era quello del giudizio!»
Zafferì, zafferà: ciao, salutami mammà.

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