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Poesia di Marcello Argilli
Il grillo vagabondo
Sono un grillo pellegrino,
pazzerello e canterino:
vivo libero e giocondo
saltellando per il mondo.

Salto sempre allegramente,
passo a volo ogni torrente,
salto un fosso, un campo, un muro
per cercare grano maturo.
Se non trovo la semente
salto i pasti indifferente,
salto anche il venerdì
un po' pazzo sono sì.

Non mi piace lavorare,
preferisco saltellare;
potrei fare il ballerino,
ma viaggiare è il mio destino;
mi diverte esser cantante,
ma per me, da dilettante.

Canto e salto tutto il giorno
ed a casa mai ritorno:
sono un grillo giramondo,
un eterno vagabondo.
Così vivere mi va,
per goder la libertà.


da Il gioco delle cose
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